atto secondo all’atto primo

Anzitutto credo di dovervi degli auguri con tanto di mora di ritardo. Ma la Padellina, si sa, è sbadata assai e solo un caffè ha potuto aiutarla l’indomani della vigilia di Natale. La caffeina ha espletato il suo effetto catecolaminosimile nonostante la mia sbadataggine abbia reso la mia benedetta bevanda da risveglio natalizio un pò troppo (per l’appunto) Natalizia. Per pura decisione del fato si è aperto sul mio palato una gamma di possibilità di sinergia tra caffè e noce moscata. Almeno ora conosco con certezza didascalica il corrispettivo italiano di “nutmeg”.

Non nego di esser stata più volte tentata di lasciarmi coccolare dal luogo comune che l’espresso contenga più caffeina. Per fortuna le mie capacità logico-matematiche erano intatte nonostante i postumi da festeggiamento e non mi sono persa una molecola di londonesità.


Con una giusta quota di zuccheri il recupero è più rapido (o così pretendo di credere) e la mattina è in assoluto il momento più propizio per concedersi uno strappo dolce senza tutti i sensi di colpa che accompagnano il cioccolatino after dinner che con i sogni difficilmente ha un destino diverso dalla ciccia addominale.

Il prodotto gastronomico italiano assume nel mio alterato immaginario da Padellina Viaggiatrice contorni sempre meno tentacolari.

Da questo istante la padellobussola mi induce a puntare la forchetta verso la città mercato più gustosa che io abbia mai visto: Camden town!

Il problema che mi si pone davanti è solo e soltanto l’orario che sembra avere tutta l’aria di essere quello dell’aperitivo del mezzodì.

E il signor Astrosio de Astrusis non ha esitato a riprendere, da telefonino, la Padellina alla forsennata ricerca dell’omeotermia.

Alcuna possibilità di mettere a tacere il centro ipotalamico della fame è resa se non con un massiccio sprone ad uscire allo scoperto nei confronti dell’insulina.

E al signor Astrosio inizia a sedarsi (approssimativamente) il broncio da abbassamento glicemico.

Sottraendovi alla visione di amorfe immagini di soliti cous cous, intendo in ultimo  illustrarvi la via di rientro verso il mio alloggio (il numero 48, ricordate?).


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